Refusi clericali

Citazioni scioccanti di chierici islamici

Un refuso è una svista innocua: una lettera di troppo, una data sbagliata, una virgola fuori posto. I refusi raccolti qui sono di un altro genere. Vengono da imam, mufti, ayatollah e predicatori, e incitano a uccidere gli apostati, lapidare le adultere, vendere i prigionieri e ammazzare gli ebrei.

Non sono voci marginali. Accanto a qualche predicatore di quartiere figurano due gran mufti dell’Arabia Saudita, un gran mufti di Gerusalemme, il grande imam di al-Azhar, l’imam della Grande Moschea della Mecca, il capo dell’autorità religiosa dello Stato turco e due Guide supreme dell’Iran. Ogni citazione è accompagnata dalla sua fonte. Basta verificare le fonti: servono a questo.

Non prendiamo di mira i credenti, che spesso sono le prime vittime di questi sermoni. Prendiamo di mira gli uomini che parlano in nome di Dio da un pulpito, da un ministero o da uno studio televisivo. La maggior parte di loro non legge male le proprie scritture: le cita sura e versetto alla mano. Di solito i refusi si correggono. Questi ricevono applausi. I loro critici hanno la parola in «Sentenze imperdonabili».

  1. Se loro (i nostri predecessori) avessero eliminato la pena per l'apostasia (la morte), oggi l'Islam non esisterebbe.
    Sheikh Yusuf al-Qaradawi World-renowned Egyptian Islamic theologian and preacher. A major spiritual guide for the Muslim Brotherhood. Fonte
  2. La pena per l’apostata dichiarato, che abbandona la comunità, è ben stabilita nella sharia. L’apostata deve essere sollecitato a pentirsi entro un periodo di tempo variabile, oppure essere ucciso.
    Ahmed el-Tayeb Grande imam di al-Azhar (Egitto) · Programma televisivo del Ramadan, giugno 2016 Fonte
  3. Voglio che la magistratura punisca i capi dei rivoltosi con fermezza e senza mostrare alcuna pietà, per dare una lezione a tutti.
    Ahmad Khatami Imam della preghiera del venerdì di Teheran, membro dell’Assemblea degli esperti (Iran) · Sermone del venerdì, 26 giugno 2009 Fonte
  4. Chi promuove la depravazione, se viene avvertito e non risponde, allora è lecito ucciderlo.
    Saleh al-Luhaidan Presidente del Consiglio supremo della magistratura (Arabia Saudita) · Fatwa su Radio Corano, 9 settembre 2008 Fonte
  5. Informo tutti i coraggiosi musulmani del mondo che l’autore dei Versi satanici, un testo scritto, curato e pubblicato contro l’Islam, il Profeta dell’Islam e il Corano, insieme a tutti i curatori e gli editori a conoscenza del suo contenuto, sono condannati a morte. Invito tutti i valorosi musulmani, ovunque si trovino nel mondo, a ucciderli senza indugio.
    Ruhollah Khomeini Guida suprema dell’Iran · Fatwa contro Salman Rushdie, 14 febbraio 1989 Fonte
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