In guerra contro Dio, armati di sassi
Da marzo l'Iran ha impiccato almeno 59 persone con accuse politiche, tra cui alcuni adolescenti, cinque delle quali in pubblico. I loro crimini, secondo i tribunali: finestrini rotti, sassi lanciati, moto date alle fiamme, il tutto archiviato sotto la voce «guerra contro Dio». Una missione delle Nazioni Unite parla ora di crimini contro l'umanità.
